Dr. Sergio Formentelli
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Dr. Sergio Formentelli

Finche' c'e' osso c'e' speranza...


E' il nostro modo di pensare sull'argomento. E se non c'e' abbastanza osso? Tutto dipende dalle capacita' dell'implantologo.

Si puo' "convincere l'osso" a crescere quel tanto che basta per poterlo inserire.

Oppure si puo' "prenderne un po' di la'  e metterlo qua' ": l'immagine non e'¨ certamente scientifica, ma penso che renda bene l'idea.

 

In termini tecnici le tecniche che piu' comunemente utilizziamo si chiamano "splint crest" (aumento orizzontale dell'osso), "rigenerazione ossea guidata" (aumento orizzontale dell'osso), "rialzo del seno mascellare" (aumento verticale dell'osso), che puo' essere praticato per via antrale, molto complesso, o per via crestale, molto piu' semplice

.


Uso impianti di marche diverse, praticamente tutti italiani (l'implantologia moderna e' nata in Italia, non in Svezia o negli Stati Uniti), adattandomi alla quantita'  e qualita'  di osso presente.

Ma, naturalmente, ogni dentista vi dira'  che usa i migliori impianti, i piu' certificati, i piu' approvati, eccetera eccetera.

L'elenco degli impianti in uso e' in fondo alla pagina.

 
Ogni cosa ha un prezzo.

Per prezzo non intendo esclusivamente la "vil moneta", ma soprattutto un prezzo biologico.
Spesso l'implantologia e' la soluzione piu' economica, a volte piu' dispendiosa, ma MAI quanto il mutilare due denti sani per inseriene un terzo, come quando si esegue un ponte tradizionale.

 

L'impianto extra-corto

 

3,5 mm di altezza per inserire un impianto...
Qualche anno fa sembrava follia.
Oggi invece si può, grazie ad un impianto particolarmente sagomato e cavo all'interno.
Un dentista con una buona esperienza in implantologia può farlo.
Ma attento: anche se oltre il 95% dei casi “va bene”, il risultato non è garantito e questo va accettato.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

 

Il carico immediato

 

Fin dall'inizio i pionieri dell'implantologia mondiale praticarono il carico immediato degli impianti inseriti.
Con Branemark cambiarono diverse cose; l'implantologia usci' dalla fase pionieristica e empirica dei clinici italiani, ed entro' nel mondo universitario.
La scuola svedese ci fece capire perche' gli impianti funzionavano, e vennero prodotti i primi protocolli validati, che prevedevano un carico differito dopo un'attesa di 3-6 mesi.
Il carico differito non teneva conto pero' delle  leggi biologiche, e si pensava di ottenere la perfetta accettazione del manufatto da parte dell' osso stesso.
La mancata funzionalita'  non stimolava nessun processo riparativo dell'osso e cio' in contrasto con la legge enunciata da Roux e Wolff nel 1892 (1892!!!): "La funzione modella l'osso e ne dirige la crescita presiedendo anche alla direzione delle trabecole interne".
Nonostante questo, il carico differito funzionava, e rendeva piu' semplice la pratica dell'implantologia, alla portata ora anche di mani meno esperte.

 

 

 

Che sintesi si puo' trarre, valida per la pratica odierna?

In presenza di osso di qualita'  e quantia'  sufficiente il carico immediato rappresenta la prima scelta terapeutica.
In presenza di osso di quantia'  e qualia'  non adeguata il carico differito rappresenta la prima scelta terapeutica, potendo assicurare, dopo alcuni mesi di inattivita'  una qualita'  ossea che, anche se ancora non ottimale in quanto non funzionalizzata, comunque sufficiente per poter effettuare il carico che portera' , anche se in ritardo, alla formazione di osso periimplantare maturo.

 

 

 

 

 

 

Elenco degli impianti usati attualmente nello studio:

  • Societa'  di Scienza Tramonte  (italiani) - Carico immediato
  • Oralplant (italo-svizzeri) - Carico differito e impianti extra-corti
  • Vicky Grem (Italiani) - Carico immediato e differito
  • AZ implant (italiani) - Carico immediato e differito
  • CAMI (italiani)  -  Carico immediato